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3 – «Regìa di Sandro Bolchi»

Un uomo, un padre, un artista nel racconto della figlia

 

Susanna Bolchi
 
Pare che tutte le bimbe abbiano un’adorazione per il papà. Io no. Almeno fino ai sette anni. Quell’omone grande e grosso – un metro e ottantacinque e centodieci chili di peso – dall’aria severa, lo confesso, mi terrorizzava. Quando avevo due o tre anni e tentava di prendermi in braccio, piangevo disperata. Una volta, a cinque, nel vano tentativo di trattenerlo e compiacerlo, non sapendo più cosa fare gli dissi, carina e sognante: «Papà, come porti bene la valigia!». Ma lui partì lo stesso.

Lo vedevo poco: il lavoro lo portava via almeno sei mesi l’anno. In prima elementare a chi mi chiedeva: «Che lavoro fa tuo papà? » io rispondevo: «Regìa di Sandro Bolchi».
È sempre stato un uomo intraprendente, direi inarrestabile. Ha frequentato le scuole tra Fiume, Pesaro e Trieste: poi da adulto Bologna, Milano e Roma. Si è sempre sentito apolide. Ha fondato a ventiquattro anni un teatro stabile, “La Soffitta” e non si è vergognato di contattare Memo Benassi, che era un divo: lo convinse a recitare per lui e lavorare per quei giovani senza passato e dall’incerto futuro.
Mia madre, fanciulla bellina e attirata dal teatro, comincia a seguire con un’amica le prove di uno spettacolo e papà la punta. Dopo un provino si rende conto che Welleda non ha l’arte nel sangue e la confina a fare il brusio di fondo. Lei chiede un’altra possibilità e lui le propone il piccolissimo ruolo di una prostituta.
«Aiutati col trucco perché sembri un’educanda» le suggerisce. Lei si presenta con una margherita tra i capelli. «Sono abbastanza perduta?» sussurra. Fine di una carriera artistica e inizio di una storia d’amore che dopo sei mesi, nel 1950, si conclude col matrimonio. Un matrimonio solido.
[…]
 
 
 
Il testo completo del contributo di Susanna Bolchi può essere letto sulla rivista Oltre (n.170, marzo-aprile 2018).
E’ possibile acquistare la versione stampata della rivista anche online al seguente link.
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Primopiano Sandro Bolchi
1 – Primopiano Sandro Bolchi
2 – Elogio della lentezza e del silenzio
3 – Primopiano Sandro Bolchi – “Regìa di Sandro Bolchi”
4 – I giorni e le opere di un maestro assoluto della messinscena
5 – Quattrocento attori per un solo regista
6 – Il mulino del Po
7 – I miserabili
8 – I promessi sposi
9 – Shakespeare, Dostoevskij e Tolstoj
10 – “Le nostre sono solo traduzioni”
11 – Sandro Bolchi in homevideo e streaming
12 – Per Renzo e Lucia i luoghi del cuore

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