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Su Borroni e il suo soave classicismo

Su Borroni e il suo soave classicismo

Aveva ottant’anni Paolo Borroni quando, il 25 agosto del 1819, si spegneva a Voghera, sua patria natale e luogo dove espresse molta della sua arte.

P er ricordarlo nel bicentenario di quella data, il Comune di Voghera, sollecitato e coadiuvato dall’associazione “Orchestra da Camera di Voghera”, offre alla cittadinanza, agli appassionati, ai cultori dell’arte, una serie di manifestazioni atte a tenere accesi i riflettori su un autore della pittura settecentesca la cui fama ha varcato i confini dell’Oltrepò, allargandosi a divenire, in tempi non sospetti, di respiro europeo.

Borroni era un artista del suo tempo, elegante ritrattista, misurato compositore di scene mitologiche e sacre. Di lui restano a Voghera, ma anche a Rivanazzano, a Stradella, a Broni, a Lungavilla, opere nelle chiese che, svolta la funzione di “narrazione” del tempo in cui furono concepite e realizzate, continuano a rappresentare, oggi, un importante tassello per la comprensione e la fruizione della storia dell’arte.

Il fine delle manifestazioni è, oltre quello divulgativo, il coinvolgimento di privati, istituzioni e associazioni, nella raccolta fondi per il restauro di una importante tela.

Responsabile delle conferenze è Mirella Gobbi che ha svolto un notevole lavoro di coordinamento.
Il convegno di apertura sulle celebrazioni si terrà presso il circolo Il Ritrovo di Voghera, sabato 25 maggio alle ore 17, avrà come relatori:
Paola Strada, storica dell’arte, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Città metropolitana di Milano che tratterà di alcuni recenti restauri.
Anna Paola Arisi Rota, storica dell’arte e docente di scuola secondaria di secondo grado, che delineerà la figura artistica del pittore in rapporto al territorio e al suo tempo per coinvolgere le scuole vogheresi e dei dintorni in un percorso di cittadinanza e di educazione al patrimonio.
Alda Guarnaschelli, storica dell’arte, che ricorderà la mostra su Borroni, effettuatasi nel Salone dell’ex-Banca d’Italia di Voghera nel 1988, e la presenza dell’artista alla mostra sul Settecento Lombardo a Palazzo Reale di Milano nel 1991.

La conferenza di chiusura (a fine settembre) svilupperà la tematica della tutela e della conservazione del patrimonio storico-artistico locale, avvalendosi, tra i vari interventi, di quello di Benedetta Chiesi, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

Parte assolutamente interessante della kermesse borroniana, saranno anche le visite guidate ai luoghi che in Voghera custodiscono le opere salienti dell’artista.
Sabato 14 settembre (“Elogio al pittore nelle Confraternite cittadine”), i visitatori saranno accompagnati nelle chiese del Carmine, San Sebastiano e San Giuseppe (ritrovo alle ore 15 sul sagrato del Carmine in via Mazzini); Sabato 28 settembre (“Borronauti nei luoghi di fede”) nelle chiese di San Rocco, il Duomo, e l’oratorio del Crocefisso (ritrovo alle ore 15 in piazzetta Provenzal).

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