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Sulle tracce della RigAntoCa®

Sulle tracce della RigAntoCa®

Alessio Schiavi

Un itinerario di oltre 40 km, (percorribile in 12 ore), qui suddiviso in due tappe, seguendo in gran parte il percorso di una conosciuta manifestazione sportiva ed escursionistica che dal 2000 si svolge lungo i crinali delle valli Polcévera, Bisagno, Scrívia, Brevenna, Brugneto: la RigAntoCa.
Il primo tratto, Genova Righi, Valico di Trensasco, Casale di Sella, Avosso, è un lungo e panoramico percorso che offre la visione di svariati ambienti, ma presenta un tratto impegnativo tra Casale di Sella e Avosso. Tale tratto si può tuttavia evitare, passando per Crocetta d’Orero e Casella.
Dal piazzale del Righi (289 m) con bella vista sulla Val Bisagno, Genova e il promontorio di Portofino, si scende dritti per un breve tratto su asfalto in direzione nord, poi si prende a sinistra una carrareccia seguendo i segnavia “X rossa” e “rombo rosso”. Salendo in diagonale si fiancheggiano le mura del Forte Castellaccio, l’Osservatorio Astronomico del Righi e la Porta delle Chiappe, dove si percorre un bel tratto di antica mulattiera. La carrareccia passa poi accanto ai campi dell’Ass.ne Genovese Arcieri, contorna un bastione e diventa asfaltata. Subito dopo si lascia a sinistra l’asfalto per proseguire a destra su una diramazione sterrata, che costeggia a valle le mura. Qui la vista si apre sui forti Sperone e Puin e sui monti dell’alta Val Bisagno. Oltre il campo addestramento del Nucleo Cinofilo si raggiunge nuovamente l’asfalto e si sale verso destra.
La stradina asfaltata taglia fra pini radi il versante che guarda la Val Bisagno, fino a un bivio a quota 400 m circa. Si sale a sinistra e si raggiunge l’Osteria delle Baracche luogo di settecentesche battaglie, poi si prende il cosiddetto “Sentiero delle Farfalle” che prosegue panoramico a mezzacosta. Tra muri a secco e una rada vegetazione, seguendo sempre la X rossa, si raggiunge uno splendido tratto selciato che anticipa il Passo del Gandino (460 m), luogo di passaggio di mulattieri e “spalloni” verso e da l’entroterra, posto in uno scenario suggestivo tra il mare, prati verdeggianti e il Forte Diamante. Si scende ora nel bosco e, in breve, dopo alcuni tornanti “a risseu” si sbuca sulla carrareccia dell’acquedotto Val Noci, che si segue in piano superando un’area picnic, fino al Valico di Trensasco.
Dal valico, oltre l’asfalto s’imbocca una strada sterrata diretta a nord-est, sempre contrassegnata dal segnavia “X rossa”. Tagliando in leggera discesa nel bosco sul lato che guarda la Val Polcévera, si giunge in breve alla Crociera di Pino (o Colla di Torrazza, 358 m; circa 2 ore dalla partenza).

Sul n. 170 di Oltre, si trovano tutti i dettagli tecnici, anche del secondo tratto che, partendo da Avosso, termina al rifugio dell’Antola passando da Crosi e dalla Cappella del Colletto.

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